mercoledì 17 dicembre 2008
domenica 14 dicembre 2008

Ho letto che ci sono due modi per imparare a tenere a mente i suoni, uno popolare, l'altro colto, e fra l'uno e l'altro non c'è nessun rapporto. Resta il fatto che i suoni sembrano attaccati alle parole perché le parole giocano un ruolo attivo nella nostra memoria. Come per le canzoni.. Quando si sente un canto vi si distinguono tante parti quante sono le parole o gli elementi della frase. Risulta impossibile, infatti, ripetere il testo di una canzone che si conosce bene senza cantarla almeno interiormente. O come il suono della voce di una persona a noi molto cara.. Resterà legato al particolare modo di cantare, di dire certe parole.. E certi nomi.
mercoledì 12 novembre 2008
domenica 5 ottobre 2008

Ti leggo. Ti leggo anche oggi, come ieri e come sarà domani. Mi piace leggerti. Adoro il fatto che tu ci sia, ovunque, nella mia mente, nel mio essere, nella mia vita. Ti leggo e attraverso le parole che lasci scritte io sento la tua voce, i tuoi pensieri, le tue speranze. E non mi dà fastidio leggere le cose più vecchie, quelle che ancora non mi riguardano. Un punta di gelosia c'è, lo ammetto, ma sei sempre tu, con le tue battute taglienti, le tue stoccate finali, i tuoi racconti, la tua vita. Mi piace questo ma ancor di più amo il fatto che ora io posso leggerti gli occhi, cogliere tutte le loro sfumature, vederli da vicino, molto vicino. Amo il fatto che posso leggerti le mani, i gesti che fai quando parli, assecondarle quando mi vengono a cercare per stringermi forte. Mi piace leggerti anche quando non scrivi nulla, non mi dici nulla, semplicemente mi guardi e sorridi, con quel tuo sorriso al quale non so resistere.
sabato 20 settembre 2008
Mutano e migrano le parole, all'arrivo dell'autunno, preferendo luoghi più ospitali di questo laghetto limaccioso. I petali delle ninfee si chiudono in un cerchio imperfetto di ricordi, le ultime note si stemperano nell'aria.. Nasceranno nuovi pensieri che troveranno ospitalità in spazi diversi. Se li vuoi seguire non hai che da chiedere, per una volta puoi farlo.. ti indicherò la direzione in cui se ne sono andati. venerdì 12 settembre 2008

Fuori piove, la pioggia scende forte. Parole, tuoni, suoni, voci.. Rumore, solo rumore, nulla più. Un elenco di suoni senza capo né coda. Confusione. Confusione dentro e fuori. Soprattutto dentro. Un'eco indistinta di ciò che prima erano i miei pensieri. O forse erano i tuoi?! Poi più nulla. Silenzio. Calma. Calma piatta. Cerco un appiglio nelle tue mani, sono bagnate. Scivolo. Ti guardo negli occhi per trovare un pretesto nei tuoi occhi. Non trovo nulla, non mi vedi. Dov'è finito tutto? In fondo, distante, all'orizzonte, un raggio di sole. Ora puoi volare, farfalla..
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