
sabato 30 giugno 2007

mercoledì 20 giugno 2007

é inevitabile: ognuno di noi ritiene di essere unico, speciale e dotato di una qualche capacità. Se ne è consapevoli e fieri..Ma ciò comporta un determinato livello che occhi esterni si aspettano di vedere da noi. Occhi che tendono a racchiudere il talento in rigide griglie numeriche. Siamo più di un voto però..
Ora tocca a me, mi chiamano. Le gambe mi tremano, spero solo che riescano a sorreggermi e trasportarmi oltre quella temuta porta. Come ne uscirò non lo so, ho scordato la sfera magica, ma farò di tutto per venirne fuori con il capo alzato. Non chiudete gli occhi..
mercoledì 13 giugno 2007

Devo fare uno sforzo per mantenere la rotta, e cercare di andare molto piano. Controllo il passato dallo specchietto retrovisore: è ancora tranquillo. Continuo in silenzio fin quasi l'imbocco dell'autostrada e non immagino nulla del mio futuro, mai niente molto in dettaglio, perché l'immaginazione finisce sempre per mangiarsi tutto il terreno su cui una cosa potrebbe succedere.
sabato 2 giugno 2007
Credeva che ogni qualità venisse fuori da una specifica combinazione di elementi, e che per svilupparsi creasse un difetto altrettanto specifico.. Esattamente come un vuoto che rende possibile un pieno, o come un pieno che rende inevitabile un vuoto. Lo sviluppo della fantasia a scapito dello spirito pratico, una concretezza estrema che mangia il terreno all'immaginazione, un'immensa bontà come maschera ad un immenso narcisismo, o ad un'immensa ottusità, la sensibilità di un individuo opposta alla fragilità dello stesso e la sua allegria come sinonimo di superficialità.. Per lui non esistevano qualità senza ombra. Il segreto sta solamente nell'individuare quale delle due cose conta di più, se la qualità o l'ombra. Magari ci si trova davanti ad una qualità che piace molto ma poi la si guarda con un diverso punto di vista e si nota che pure la sua ombra è gigantesca, e fa sembrare la qualità all'inizio apprezzata minuscola rispetto alla sua ombra..domenica 27 maggio 2007

"Viviamo in un specie di acquario, dove ogni gesto ed ogni cambiamento di espressione sono osservabili in qualsiasi momento.. é come essere dietro ad un vetro e non puoi toccare nulla di ciò che vedi. Si corre il rischio di rimanere chiusi fuori finché non si capisce che l'unico modo è rompere quel vetro. E se hai paura di farti male, prova ad immaginarti di essere già vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti."
GUIDO
mercoledì 23 maggio 2007
martedì 15 maggio 2007

